"C'erano quelli che leggevano e poi c’erano gli altri.
Ci si accorgeva subito se uno era un lettore oppure no.
Tra gli esseri umani non c’è differenza più grande."
L'incanto del sensibile. Percezione e linguaggio in un mondo più-che-umano
Nuovo
di David Abram
Casa editrice Nottetempo
ISBN 9791254802342
468 Pagine
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Prezzo:24,00€21,60€
Descrizione
Per migliaia di generazioni, gli esseri umani si sono sentiti e concepiti come parte della più larga comunità naturale, in relazione attiva non solo con la propria specie, ma con tutto il vivente: animali, piante e ciò che il pensiero occidentale avrebbe poi definito "inanimato" - venti, montagne, foreste, acque, fenomeni atmosferici. Come siamo arrivati a recidere quest'antico vincolo di reciprocità con l'universo naturale? E in che modo possiamo recuperare una correlazione vitale con il pianeta? David Abram attinge alla filosofia fenomenologica, all'animismo, alle storie orali delle popolazioni indigene nordamericane, alla tradizione ebraica e all'antichità occidentale precedente l'avvento della scrittura alfabetica per perlustrare la connessione fondativa di percezione, linguaggio e cognizione umana con il "mondo più-che-umano" (espressione che ha avuto una grande fortuna tra gli studiosi e gli attivisti ambientali) del quale la nostra specie fa parte: vale a dire, "la biosfera così come viene percepita e vissuta dall'interno dell'intelligenza corporea dal vigile animale umano, che è parte integrante del mondo di cui fa esperienza". Ritrovare il "sensibile" nel rapporto poroso con l'ambiente animato significa dunque riscoprire l'incanto di un mondo "avvolgente", da cui continuiamo a dipendere. In un libro che coniuga una scrittura affascinante alla passione, al rigore scientifico e all'audacia intellettuale, troviamo una riflessione illuminante per tornare a meravigliarci in un mondo più-che-umano.