"C'erano quelli che leggevano e poi c’erano gli altri.
Ci si accorgeva subito se uno era un lettore oppure no.
Tra gli esseri umani non c’è differenza più grande."
Mauro Corona, con la sua voce unica, riesce a essere allo stesso tempo custode di un passato che rischia di svanire e sentinella attenta di un futuro incerto. Nel suo nuovo romanzo, “I due sentieri” affronta le contraddizioni profonde che segnano il rapporto tra uomo e Natura, osservandole dall’alto delle montagne, dove ogni tempesta si vede arrivare prima che altrove. La storia segue due fratelli cresciuti tra boschi e cime rocciose, educati da un padre severo a rispettare la Natura in ogni sua forma e ad apprezzare la “fatica buona”, quella che dà valore alle conquiste. Eppure, una volta adulti, le loro vite prendono direzioni opposte: lei, con una formazione ecologista intransigente, dedica la sua esistenza alla difesa dell’ambiente, mentre lui mette la propria conoscenza del legno al servizio di chi lo considera una fonte di profitto. Per la sorella, abbattere un bosco è un atto imperdonabile e un suicidio ambientale. Al contrario, per il fratello, è il prezzo inevitabile del progresso, con l’uomo e le sue necessità al centro. Diverse e inconciliabili, le loro vite scorrono comunque sotto lo stesso cielo. Sarà lì, in quell’incontro inevitabile, che Corona li guiderà verso un finale in cui la verità non sta negli estremi, ma nella capacità di ascoltare e mettere in discussione se stessi, senza rinnegare la propria identità.